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Christo e il sentiero dorato che porta al mago di OZ

Io c’ero, ora posso dirlo, mi sono portata contro ogni pigrizia, prima in auto, poi in traghetto e infine passeggiando nei miei mocassini bianchi all’evento dell’estate.

Un’opera d’arte completamente fruibile e libera a tutti, senza costi ne limiti di accesso come l’arte è per definizione, puoi lasciarti emozionare anche se sei povero e ignorante: ai ricchi il vantaggio di possederla ai poveri quelli di goderne.

La ressa era decisamente fastidiosa, anche per chi come me era arrivata convinta di essere pronta a tutto, ma la maleducazione della gente si sa può essere illimitata e tutti ci muoviamo su questo pianeta convinti di essere gli unici degni di star comodi e gli altri si fottano, se non possiamo essere tutti coccolati è colpa dell’organizzazione, e ripenso al povero Stato Italia e a come questo modus vivendi ci sta portando alla deriva urlando contro la politica le critiche che dovremmo fare a noi stessi.

Ma il lago è meraviglioso, come del resto già sapevo essendo Bergamasca e avendo fatto lì i miei primi bagni, le montagne, il sole e l’aria del traghetto mi fanno arrivare con il sorriso su questa lunga passerella d’oro, rimpiango di non aver messo le scarpette rosse, qualche strega l’avrei uccisa volentieri sul mio cammino per arrivare al Mago che mi risolvesse tutti i problemi.

Niente Mago (del resto non lo trova nemmeno Dorothy) parecchie streghe urlanti alla mala gestione infastidite che uomini sudate le sfiorassero in una calca inevitabile, tanta gente senza cuore come l’Uomo di Latta, molti senza cervello come lo Spaventapasseri e di Leoni senza coraggio ce ne sarebbero voluti di più invece nessuno pareva aver timore dell’opera.

Lo ammetto ho visto poco rispetto per l’arte per quello che in fondo è un costosissimo progetto finalizzato a far riflettere e camminare sulle acque, costoso non solo in termini economici, ma in tempo e dedizione che sì per un artista doversi esprimere è vitale ma che lo faccio in modo che il popolino possa fruirne credo meriti tutto il rispetto possibile.

Un’opera che vive e che  va vissuta certo, ma le cartacce abbandonate sul drappo giallo mi hanno davvero messo tristezza, visto che le tasche le abbiamo tutti, se ognuno avesse riportato a casa la propria spazzatura?

Non sono esperta d’arte ma camminare sull’acqua e farlo tra tanta gente è stato un’emozione fatta di sensazioni contrastanti e una volta a casa nel mio letto mi ha spinto a riflettere sulla concetto di cammino e comunità, sulla responsabilità che ognuno di noi ha nel confronto di questo pianeta che ci è stato donato.

Il lago di Iseo è un luogo che i miei occhi hanno visto mille volte, ieri l’ho visto illuminato di una luce nuova ed è triste che ci sia voluto un evento mondiale e km di drappo giallo ma a qualcosa è valso il lavoro di Christo se questo cammino ci ha svelato qualcosa di noi e non ci siamo limitati a lamentarci di aspettative deluse.

– Io non possiedo il cervello: solo paglia.
– Come fai a parlare se non hai il cervello?
– Non lo so. Ma molta gente senza cervello ne fa tante di chiacchiere.
dal film “Il mago di Oz” di Victor Fleming

 

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Qui vengo per leggere, pensare e scrivere...non necessariamente in questo ordine.

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