Leggendo di cronaca nera

Sono una donna e una madre e non posso rimanere indifferente a quelli che i giornali definiscono “omicidi passionali”
Non amo parlare di femminicidio perché la vita di una donna non vale più di quella di un uomo, ma il pensiero che qualcuno possa sentirsi in diritto di rubare la vita di un’altra solo perché la considera roba sua mi inquieta.
L’amore è appartenenza e non possesso, voglio che mia figlia sappia che può decidere di appartenere a chi ama, sentirsi sua e affidarsi senza correre il rischio di essere posseduta, schiacciata e sottomessa a una relazione.
Sogno una vita piena d’amore per lei, un amore che non ti limita ma ti apre al mondo e a te stessa.
Il compagno giusto riconosce il meglio per te e forse sa rinunciare al suo bisogno di averti per la gioia di viverti in tutte le tue sfumature.
Ho anche un figlio maschio e non dimentico che ho il dovere di insegnare le stesse cose a lui, amore significa accendere l’altra persona consentirle di essere anche migliore di noi, non spegnerla per paura di perderla perché non esiste amore dove c’è dominio o dipendenza, solo due anime libere possono generare un amore che nutra e non che affami.
Insegnerò anche loro che non esiste un solo amore, che gli assolutismi ci rendono schiavi di situazioni di cui poi perdiamo il controllo, sarà difficile da persona libera non sbagliare, essere liberi è un impegno gravoso ti obbliga a conoscerti, a scegliere, a rinunciare.
Voglio che i miei figli siano liberi e che riconoscano lo stesso diritto a tutte le persone che incontreranno nella loro vita, e se non capiterà voglio che sappiano che potranno sempre parlarne con me.
Perché questa ragazza è stata bruciata dal suo amore ma la mancanza di altri rapporti e l’isolamento sono stati l’ossigeno che ha alimentato quel fuoco.
Ogni donna schiava di una relazione ha più di un carnefice.
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Pensieri che si spogliano 

Corpi imperfetti custodi di anime che si appaiano alla perfezione.

Scrigni mai vuoti che tocca saper aprire, che tocca voler aprire…tocca perché è toccando che si schiudono e mostrano ciò che non tutti possono godere.

È così: una carezza alla volta che si fa l’amore, che si entra in contatto, che le imperfezioni spariscono, che più nulla si può contenere e tutto si espande impregnando le lenzuola.

Che poi c’è chi lo chiama sesso ma sono quelli che possono vedere solo i corpi: nudi, sudati, ansimanti come in un qualsiasi video di you porn, ma voi che avete provato quella confidenza, quell’intimità che le leggi negli occhi quando tutto è nudo non solo il suo seno.

Quando le entri dentro e senti che arrivi in ogni suo segreto e le porti conforto e senti le sue viscere calde che ti accolgono, che sanno di casa.

Quando esci ma non smetti di essere lei, in ogni suo gemito, mentre i suoi occhi sono incollati su di te perché tutto il piacere nella stanza appartiene a entrambi.

Agli uomini così mi rivolgo, a quelli che non hanno paura di sporcarsi con le parole che definiscono emozioni, che sanno dove stanno andando e vogliono che quella donna faccia la strada verso un futuro incerto tenendola per mano.

A loro dico grazie, a nome delle donne che come me si nascondono, da sempre, in un corpo imperfetto. 

#caraamica

Un hashtag che rileggo spesso in quanto migliore amica di me stessa…seguitelo su twitter prima che diventi un bestseller

Perché #caraamica siamo tutte uniche anche mentre facciamo i medesimi errori


Il vittimismo è più facile trovarlo in un aguzzino che in un innocente         


Tu che hai paura di fargli perdere la testa, non hai capito che è maschio e ce l’ha staccabile la testa


Volevo dirti da un po’ che se non stai bene nei tuoi panni spogliarti può essere un’idea ma temo non sia una soluzione


Perché tu sei bella, ma bella davvero…ma non fartelo bastare mai.



attenta a quelli che: “Perché io sono quel tipo di uomo che guarda oltre”

E poi oltre è solo lo specchio dietro di te

il tuo comportamento dice chiaramente: “se non puoi amarmi almeno scopami” e lui fa ciò che deve…e tu ti innamori ancora di più

 

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Cose che sto imparando 

Passare la vita a contare le attenzioni che si ricevono nella speranza di contare davvero per qualcuno…poi smetti di contare perché sei troppo presa a vivere il momento e ti accorgi che quello che conta non ha bisogno di numeri, di misurazioni, conta perché non smette mai di essere abbastanza, perché è con te senza che tu gli dica dove sei.

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Incontri

Venirsi incontro, spesso non è incontrarsi, per incontrarsi serve che il venirsi incontro sia senza riserve, senza remore. Molto spesso ci si viene incontro e ci si ferma a un passo come se incontrarsi fosse troppo vicino allo scontrarsi.

Come sono belle le parole che basta una lettera e cambiano le distanze, invece a noi le distanze tocca percorrerle e troppo spesso sia fermi come alberi che crescono per arrivare chissà dove verso il cielo ma non si muovono mai.

Considerazioni confuse oggi, nate da incontri in divenire…