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17-11-2015 

Che al di là del significato simbolico, dell’immagine scelta, dei dettagli che raccontano di me e di quello che non voglio dimenticare, aver trovato l’ardire di tatuarmi una coscia sull’uscio dei 40 anni vuol dire prima di tutto che mi sono fatta un regalo, che non è mai troppo tardi per capire che anche un corpo imperfetto può permettersi di essere tela, proprio come può permettersi di godere. 

Sembrerà stupido ma per me è un passo fatto incontro a me stessa, il dolore dell’ago me lo sono goduto ed era una cosa tra quelle che dicevo “non fa per me” pur desiderandola da tempo.

Non credo che d’ora in poi farò tutto quello che mi va, ma sapere di potermelo permettere al di là del mio corpo da a tutto un nuovo colore.

La prima volta che mi tatuai lo feci su un piede perché avevo capito che ero pronta a cose “per sempre” ma era piccolo e in un posto accettabile, era un compromesso, di quelli con cui ho incartato la mia vita ogni giorno.

Ora ho una cosa da volgare donna che vuole sfacciatamente mostrarsi, perché voglio ricordarmi che guardarmi è un piacere anche se non sono una taglia 40 e che gli occhi addosso mi piacciono perché anche nuda quel senso di inadeguatezza non lo voglio sentire più.

Sento dire ancora che è pacchiano, fuori luogo, da mignotta, ma ogni critica anziché minare la mia scelta me la conferma e mi carezzo la coscia che pizzica e mi ricorda chi sono.

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Due (racconto)

Due 
Erano una cosa strana loro, non erano una coppia, non avevano mai nemmeno condiviso un pasto, eppure erano legati da tempo.
Legati da lontano, legati al di là della vita stessa, che la vita in fondo faceva abbastanza schifo a entrambi.
Ma entrambi amavano quel sentirsi vivi insieme stando fuori dalla vita, troverò il tempo di spiegarvi questa storia appena l’avrò capita.
Appena Lei l’avrà capita e me la racconterà perché per Lui già è tanto riuscire a godersela e se comincia a chiedersi cos’è smette di piacergli e a Lui piacciono così poche cose.
Però sono belli dovreste vederli insieme, quando sono insieme nei pochi momenti in cui possono lasciare le loro vite in sospeso, stanno nudi a non fare nulla.
Tutte le ore che hanno a disposizione passano senza nessun ruolo da interpretare, senza formalità da sbrigare, ognuno fa quello che gli fa piacere ed è sconvolgete come i loro piaceri riescano ad essere sintonizzati senza sforzo senza finzione.
Poi sono brutti in realtà e anche piuttosto banali, se li vedeste fare la spesa sarebbero come mille altri, ma loro la spesa non la devono fare, perché senza vita puoi essere vivo ma non senti la fame, non quella che nutri con il cibo.
In pratica sono vivi ma potrebbe tranquillamente essere morti, anzi forse starebbero morti volentieri, forse da morti non avrebbero nemmeno bisogno di baciarsi.

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Studiando con Marta

Secondo il libro di scienze di figlia se GalieloGalilei non fosse mai nato noi penseremmo ancora che è il sole che gira intorno alla terra…anche loro non hanno fiducia in questa umanità.

Secondo me come c’é arrivato lui, che era un uomo dotato ma comunque un uomo, ci sarebbe arrivato qualcuno prima di lasciar passare tutto sto tempo